E per il casback arriva la sospensione per 6 mesi

L’iniziativa del Cashback  è stata sospesa dal Governo, cancellata l’operazione prevista per il secondo semestre. Sale al 100% il credito d’imposta sulle commissioni. Confcommercio: “abbattere costi e commissioni sugli strumenti di moneta elettronica”.

Dopo aver “spaccato” la maggioranza (nell’aprile scorso su una mozione presentata da Fratelli d’Italia in Senato che ne chiedeva la sospensione Forza Italia, Lega e Iv si erano astenuti), il cashback (vedi l’approfondimento realizzato da Confcommercio) continua ad agitare le acque del governo Draghi. Nonostante la forte opposizione del M5S, l’operazione è stata infatti sospesa per sei mesi, fermo restando il pagamento delle somme accumulate con i pagamenti delle carte di debito e credito e con il ‘superpremio’ da 1.500 euro ai maggiori utilizzatori. Non a caso, per il premier Draghi la misura ha “un carattere regressivo ed è destinata ad indirizzare le risorse verso le categorie e le aree del Paese in condizioni economiche migliori”.

E a questo punto, data l’avversione a più ripresa manifestata dall’ala destra della maggioranza di governo, non si può escludere l’inizio di una riflessione anche sulla lotteria degli scontrini. Sull’iniziativa Confcommercio ha da sempre espresso forti perplessità, ribadite a Repubblica dal responsabile “Commercio e Città”, Enrico Postacchini (“le lotterie fanno una fiammata iniziale come le catene di Sant’Antonio e poi si esauriscono”).

Pagamenti elettronici, il credito d’imposta sale al 100%
Nel decreto legge ‘Misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese’ approvato dal Cdm è previsto l’incremento dal 30% al 100% del credito d’imposta sulle commissioni sui pagamenti elettronici addebitate agli esercenti che acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti che consentono forme di pagamento elettronico entro il 30 giugno 2022. Inoltre, è stato istituito un nuovo credito d’imposta per l’acquisto, il noleggio o l’utilizzo di strumenti che consentono pagamenti elettronici per il collegamento con i registratori telematici. Il credito è pari a una percentuale della spesa sostenuta (nel limite di spesa massimo di 230 euro per beneficiario), pari:

al 70% per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta precedente non superiori a 200.000 euro;
al 40% per chi ha ricavi compresi fra 200.000 e 1 milione di euro;
al 10% per chi ha ricavi superiori a 1 milione di euro ma inferiori a 5 milioni.
Sui pagamenti elettronici puoi consultare l’approfondimento realizzato da Confcommercio.

 

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