Scontro tra Comune e Fic per il Comitato Sabaudia MMXX

Comitato Sabaudia MMXX, la FIC presenta ricorso al Tar contro lo scioglimento. Il Sindaco Mosca: “Incompressibile iniziativa che va anche contro la decisione del Consiglio Comunale”.

Con sorpresa il Comune di Sabaudia si è visto recapitare nei giorni scorsi il ricorso al Tar di Latina, presentato dalla Federazione Italiana Canottaggio, contro lo scioglimento del Comitato Sabaudia MMXX.

“E’ un ricorso che difficilmente viene compreso e può essere compreso – ha commentato il Sindaco Alberto Mosca – perché nel corso sia dell’Assemblea dei soci e sia del Consiglio direttivo del 25 agosto scorso, tutti i presenti si erano prima dimessi e poi non avevano rinnovato le cariche, conseguentemente in linea di diritto e di fatto il Comitato si è sciolto. Ma non solo. Lo stesso presidente della Fic Abbagnale nel corso del Consiglio direttivo e della successiva Assemblea dei soci, non ha espresso voto contrario, bensì si è astenuto. E l’astensione equivale a non prendere alcuna decisione. Ora la Fic presenta ricorso – ha aggiunto Mosca -. Questo è un provvedimento non in linea con il comportamento che si è tenuto nel corso dell’Assemblea dei soci e del Direttivo”.

Ma c’è di più. Il ricorso chiede l’annullamento sia dei verbali relativi alla riunione del Consiglio direttivo e dell’Assemblea del 25 agosto, ma chiede anche l’annullamento della delibera del Consiglio comunale del 12 agosto 2022, con il quale l’Organo rappresentativo del Comune di Sabaudia, espressione della volontà di tutti i cittadini, ha dato mandato al Sindaco affinché portasse in Consiglio direttivo e in assemblea dei soci del Comitato Sabaudia MMXX la proposta di scioglimento del Comitato.

Con questo ricorso la Federazione italiana di Canottaggio contrasta anche quella che è l’univoca decisione della volontà popolare. Una delibera che è stata assunta a maggioranza, in quando solo il consigliere Mellano, per ovvi motivi collegato alla precedente Amministrazione, si era astenuto.

“Capite bene – ha chiosato ancora Alberto Mosca – che se tutto il Consiglio Comunale ha dato mandato al Sindaco vuol dire che questo è l’intendimento. Quindi la Fic ignora anche quella che è la volontà superiore, la volontà suprema della Città di Sabaudia. Il Comune di Sabaudia resisterà in sede processuale, senza ombra di dubbio. Quello che più conta è tutelare, salvaguardare gli interessi della collettività. Non è accettabile che per una Coppa del Mondo di Canottaggio, si siano spesi oltre due milioni di euro, prelevati dai fondi ordinari del Comune a scapito di fornire altri servizi essenziali. Questo è inaccettabile. Di fronte ad una delibera del Consiglio comunale che dà mandato al Sindaco per lo scioglimento del Comitato MMXX – ha concluso Mosca -, mi chiedo qual è lo scopo che spinge la Federazione Italiana Canottaggio a resistere a questo tipo di volontà dell’Organo Istituzionale del Comune, l’Organo che rappresenta la volontà popolare? Cominciano a sorgermi dubbi. Se anche il Coni ha votato a favore per lo scioglimento, allora non si capisce proprio quale sia il fine della Fic con questo ricorso”.

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