Latina città senza madre

Oggi, 18 Dicembre 2021, nell’89ª ricorrenza della fondazione della città di Latina, torniamo a denunciare il profondo degrado in cui versano le due statue raffiguranti la “Madre rurale” e la “Madre con prole” dell’artista Ulderico Conti, opere del 1938. La lettera di Maurizio Guercio.

Oggi, 18 Dicembre 2021, nell’89ª ricorrenza della fondazione della città di Latina, torniamo a denunciare il profondo degrado in cui versano le due statue raffiguranti la “Madre rurale” e la “Madre con prole” dell’artista Ulderico Conti, opere del 1938.
È vergognoso che, dopo aver raggiunto e superato l’obiettivo della raccolta di 28 mila euro, tant’è che in data 19.12.2019 abbiamo -come Comitato Civico “Salviamo le statue”- bonificato la somma di € 1.300 (tesoreria Comune di Latina-causale “Art Bonus”), per il restauro di un’altra statua, quella ritraente “Dafne” di Elisabetta Mayo”, nulla è stato realizzato!
È vergognoso il silenzio del Sindaco Coletta ai nostri molteplici appelli per procedere al restauro delle statue.
È vergognoso lo stato di abbandono in cui versano le sculture delle “Madri”.
È vergognoso aprire e lasciare abbandonato -da un anno- il cantiere di restauro in pieno centro-città.
È irriguardoso l’atteggiamento di lassismo dell’amministrazione Coletta nei confronti dei tanti cittadini, associazioni e società che hanno contribuito alla raccolta fondi per il restauro delle statue.
È sorprendente il menefreghismo perdurante dell’amministrazione Coletta che offende l’impegno di chi ha voluto ridare dignità al patrimonio storico-artistico di Latina. Torniamo a chiedere a gran voce che -come prima azione- si mettano in sicurezza le statue, attualmente abbandonate in cantieri fatiscenti ed inizi finalmente il restauro conservativo delle opere.

Nulla riscontrando al nostro appello, procederemo ad istituire presidi di denuncia pubblica presso i cantieri sino al definitivo restauro.

Crediamo che la cultura sia anche avere cura della propria città, conoscenza e amore del patrimonio storico-artistico di cui siamo depositari, a cominciare dai monumenti tra i quali viviamo. Questo è l’appello di chi crede che il restauro delle “Madri” contribuisca a sviluppare quel “senso di identità e appartenenza” così importante per la giovane comunità latinense.


*Maurizio Guercio
Presidente del Comitato Civico “Salviamo le statue”

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