La rivoluzione green del sito ambientale Ind.eco

La rivoluzione green del sito ambientale Ind.eco. Quella che è stata una discarica ieri ha visto la tappa finale del workshop SiCon delle università di Roma, Brescia e Catania, scelta per la sua felice riconversione nella produzione di biometano.

Su e giù per le colline di quella che una volta era una discarica e oggi è un sito di produzione di energia alternativa, con le pendici in simbiosi con i pannelli fotovoltaici e sulle sue sommità con impianti di ultima generazione tecnologica atti a recuperare gas di rifiuti. Da discarica a sito ambientale produttivo: il sito gestito da Ind.eco di Borgo Montello (Latina), del gruppo Greenthesis, non è un caso che sia stato scelto come esempio virtuoso della green economy dal workshop SiCon “SITI CONTAMINATI – Esperienze negli interventi di risanamento”, organizzato e coordinato dalle facoltà universitarie di ingegneria Roma La Sapienza, Brescia e Catania insieme a diverse associazioni nazionali di ingegneria ambientale sanitaria, che ieri ha vissuto la conclusione della XIV edizione con una visita guidata all’interno del sito ambientale di Borgo Montello.

Infatti, ieri, 10 febbraio, è stata una giornata storica per il sito di Borgo Montello, poiché sui suoi terreni sono state gestite per anni discariche per il conferimento dei rifiuti urbani (non pericolosi), provenienti dai Comuni della Provincia di Latina, per un totale di una superficie complessiva degli invasi di discarica pari a circa 230.000 mq per un volume complessivo di rifiuto pari a 5.000.000 m3. Invece, oggi, presso Ind.eco sono installati sistemi di trattamento termico del biogas estratto dagli invasi di discarica, con recupero energetico, per una produzione nominale di circa 2 MWh. Infatti, da cinque anni l’azienda Ind.eco produce biometano liquido (BioLNG) ricavato dai rifiuti, una piccola grande rivoluzione effettuata in nome della green economy per la produzione di biometano criogenico.

La giornata è stata aperta dalla descrizione di come negli anni la discarica sia potuta diventare un centro di recupero energetico, risanando i luoghi e rivoluzionando un sito ambientale, grazie al lavoro dell’ingegnere Giorgio Cardona, presidente di Ind.eco, e dell’ingegnere Alberto Azario, oggi membro del cda di Ind.eco e ieri presidente del gruppo Greenthesis per 16 anni, gruppo rappresentato ieri dall’amministratore delegato Simona Grossi e dal direttore generale Vincenzo Cimini.

Successivamente la parte teorica nell’illustrazione è stata argomentata dal professor Quintilio Napoleoni, che ha trattato delle misure dei cedimenti della discarica, seguito dall’analisi dell’ingegner Emilio D’Amato, sulle attività di monitoraggio ambientale in un sito e nello specifico di Borgo Montello, riguardanti le prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale di Stabilimento e le attività sperimentali di caratterizzazione isotopica connesse, e con le conclusioni affidate all’ingegner Luca Cancelli, che ha argomentato sull’intervento di bonifica su un Sito d’Interesse Nazionale mediante desorbimento termico in situ con riscaldamento conduttivo.

Successivamente il gruppo di ingegneri delle università è stato accompagnato nella visita guidata degli impianti Ind.eco, soffermandosi in particolare nei siti produttivi, con  gli interventi del geologo Alberto Vivarelli e di Francesco Giordano sulle modalità di gestione della discarica e la connessione tra questa e gli impianti tecnologici al servizio, oltre che dell’ingegner Diego Magrini, che ha descritto le caratteristiche del parco fotovoltaico e dell’impianto di upgrade dei biogas finalizzato alla produzione di biometano.

 

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